Semina & Raccogli di novembre

cipolle
Cipolla
Preparati a seminare, nelle feste dei morti, le cipolle bianche e rosse, l’aglio rosso e bianco, le fave, i piselli, gli agretti ed i bulbi di fiori che resteranno sotto la neve ed il gelo e che raccoglierai in primavera. Ma li potrai ripiantare anche a febbraio, marzo, se non non hai la terra pronta e se non hai tempo.
Dunque pianta ad una distanza di 10 cm l’una dall’altra il bulbillo di cipolla bianca e rossa (quella dorata meglio piantarla in marzo). Il bulbillo è come una cipollina e si compra, dentro le retine o sfusa nei negozi. Si può anche fare in casa mettendo nel vivaio, seme di cipolla. A giugno la cipollina sarà pronta da seccare e da conservare per poi ripiantarla a novembre e a febbraio. Cipollina = bulbillo. Si pianta a 10 cm l’una dall’altra perché così a maggio avrai cipollotti freschi a volontà da mangiare crudi, in frittata, in minestra. Sono buoni i cipollotti rossi e bianchi. Quelli dorati non sono buoni da cipollotto. Tra le qualità di rosse, eccellenti le tropea, le fiascone toscane e una qualità ibrida che si chiama Romy. Quelli che non mangi da cipollotto (in maggio) diventeranno cipolle in luglio. Alcune lasciale fino a fare il seme (in settembre).

aglio

AGLIO
Se non hai seme tuo, pianta l’aglio che compri al supermercato. Una testa di aglio è composta da molti spicchi. Tra spicchio e spicchio lascia una distanza 30 cm e 30 cm sulla fila. L’aglio è di due colori: rosso e bianco. Quello rosso è precoce e matura a maggio, giugno, ma si conserva male. Quello bianco matura a luglio e si conserva meglio. Fai attenzione aglio e cipolla non si sopportano e si passano le malattie. Per cui piantali separati o non usare la stessa terra se li pianti in vaso. Lascia a bagno in acqua per due giorni le fave e piselli e poi piantale il terra alla distanza di 30 cm tra seme e sulla fila. Attenzione che le fave diventano alte un metro, in primavera, se non le cimi ed anche i piselli avranno bisogno del sostegno se pianti piselli rampicanti.

agretti

Gli agretti
Sono detti anche barba dei frati e sono una vera squisitezza cotti a vapore e conditi con olio e sale. Difficile trovare in pianura padana il seme. Lo trovi dalle marche in giù. Si piantano fitti fitti come l’insalata da ta

glio, perché il seme germina poco. Pianta tutti i bulbi di fiori che trovi e che ti piacciono ma mettici accanto un bastone fino a dicembre gennaio che cominceranno a nascere e li vedrai.
Sementi
Conserva i semi degli ultimi frutti maturati sulle piante, ma cerca di ricordare da dove viene la pianta. Se l’hai comprata in negozio, piantina già pronta, 99% dei casi è ibrida (cioè non bisogna riseminarla perché non produce frutti o ne produce pochi). Se viene da bustina spero che ti ricordi cosa c’era scritto vicino al nome: F1 ibrido. Vedi sopra. Se hai salvato la migliore anguria, il più giallo cetriolo, il più grosso melone, la zucchina più pesante, lascia i frutti in cantina fino a Natale così come sono. A Natale estrai i semi, lavali in acqua salata, asciugali con delicatezza e riponili in carta che così respirano. Metti un biglietto nei cartocci dei semi. Cetrioli 2013, Angurie prese a Cesenatico da Luigi 2013, ecc… I semi germogliano all’80% il primo anno, al 60% il secondo, al 30% al terzo anno. Per questo quando compri le bustine di semi guarda la scritta, in basso, a rilievo: chiusi nella compagna… da consumarsi fino a …evita di prendere seme vecchio, che è denaro buttato.
Conserva i semi delle zucche migliori che hai comprato e mangiato, tranne la qualità chiamata Delica, tonda piccola e scura, che è sicuramente ibrida e non va ri-seminata. Consigli e ricette di come mangiare le zucche le trovi su semina e raccogli di Settembre ed Ottobre.

cardo
Cardo
Il cardo gigante di Romagna ha i giorni contati, 30, per l’esattezza. Il cardo è una prelibatissima verdura invernale che però deve essere imbianchita prima del consumo per togliere l’amaro. Si imbianca in due modi: avvolgendolo in carta di giornale, molti strati legati stretti con il ciuffo che svetta in alto. O facendoli “ gobbi “con il metodo delle Langhe: tira e spingi il cardo verso terra, fino a coricarlo rasente il terreno. Se serve schiaccialo con i piedi, non importa se qualche foglia si spezza. E poi coprilo con giornali o paglia. E mettici sopra alcune sbadilate di terra. Tre o quattro la prima volta e altre tre o quattro la settimana dopo, fino a che è tutto coperto con la cima fuori. L’agricoltura industriale mette intorno ai cardi dei sacchetti del pattume, ma non è la stessa cosa del giornale o dell’ingobbimento. Il cardo è bianco dopo 4 settimane, ma può restare sotto terra, paglia e giornali fino alla primavera. In questo caso lo dividerai con topi e lumache che gradiranno molto e, come riconoscenza resteranno e si riprodurranno nel tuo terreno mangiando anche il resto… Agh… Grrr… Urc… Porc…

carciofo
Carciofo
Se ad agosto o settembre hai rinnovato il carciofo per la primavera successiva adesso è il momento di letamarli e di coprire il letame con abbondante paglia. Se abiti in un luogo che d’inverno gela spesso, copri i carciofi con plastiche e mini serre e prega che il grande freddo ti lasci qualche carciofo. Ora trovi le piantine già fatte anche nei vivai. Comprale e lasciale nel tuo vivaio o sotto serra in cantina. Li pianterai a terra in primavera.

carotasedano

Carota e sedano
La carota ed il sedano verde sono pronti per finire nelle minestre e nelle giardiniere. Invece il sedano imbianchito e il sedano rapa sono pronti ma possono restere nell’orto fino alla primavera successiva senza. Metti il cappotto al sedano da imbianchimento se non l’hai fatto in ottobre, cioè fasciali con giornali, paglia e tunnel di plastica. Compra da un rivenditore di articoli per giardino degli archi di plastica e del PVC da 120 cm. Pianta gli archetti ad una distanza di 1 metro. Questo si chiama tunnel. All’inizio del tunnel devi mettere due archetti a croce e un paletto a terra a cui attaccare con una corda il PVC. Fai la stessa cosa alla fine del tunnel e tira il PVC con tutta la tua forza se no il vento ci si infila sotto e rompe tutto. Sigilla tutti i bordi del Pvc che toccano terra con sbadilate di terra.

finocchio

Finocchio
Anche il finocchio va imbianchito con la stessa tecnica del sedano che diventerà croccante e rotondo con i geli invernali. E raccogli il prezzemolo che ricresce a vista d’occhio. Le rape di tutti i colori sono pronte. Piano con le rape che l’inverno è lungo. Mangia il ravanello fin che sei in tempo e la rucola selvatica e anche quella definita coltivata e anche la valeriana, se l’hai piantata in settembre. Se no aspetta. Puoi conservare carote, rape e ravanelli, anche per tutto l’inverno, mettendoli sotto sabbia, in cantina. Oppure scavando, nell’orto un buco dentro il quale interrare un cestello da lavatrice o un secchio di ferro con i buchi: mettici dentro le rape e le carote e foglie di noce che sono antisettiche ed aiutano a combattere muffe e insetti dannosi. Buon appetito fino ad aprile in barba al frigo.
Cavoli & Co.
I cavoli, i broccoli, le verze (le crucifere) sono pronti. Le rughe sul retro della foglia delle crucifere sono scomparse. Invece cominciano a maturare i primi Cavoletti di Bruxelles che hai piantato a maggio. E’ una pianta difficile ed esigente. Comincia dal basso e raccogli il broccoletto solo quando è duro e formato. Se rispetti la pianta avrai broccoletti fino alla primavera. Non ha bisogno di coperture perché sfida il gelo.
Cicorie & Co.
Parliamo delle cicorie, dei radicchi e delle insalate autunnali (composite)e degli spinaci. Le prime cicorie sono pronte, ma progetta una copertura. I radicchi di campo ora sono pronti, teneri e croccanti se li hai sfalciati almeno una volta al mese da maggio ad agosto.
Bietola
Pronta è anche sia la Bietola a coste che a taglio. Anche per lei progetta una copertura se vuoi mangiarne a Natale e a gennaio.
Porro
Anche il Porro autunnale è pronto, mentre quello tardivo sarà pronto a primavera.
Fagioli
Se hai fatto, a luglio, la seconda semina di fagioli (solo borlotti e di razza nana) e fagiolini (solo verdi e di razza nana) e se il clima è ancora mite, sono pronti. Sono i migliori dell’anno, per consistenza e sapore, perché le leguminose amano il fresco e l’umido. Ma fra poche ore la prima gelata li distruggerà
Solanacee
Mangia gli ultimi pomodori se li hai coperti a settembre con teli e plastiche e se le zecche, che succhiano il pomodoro, ti danno tregua.
Il peperone, la melanzana e le zucchine sono defunti ai primi freddi notturni…

In campagna i contadini arano la terra e la preparano per la semina del grano che si fa anche a novembre. Nelle cantine il vino bolle e fra poco si farà il primo travaso.