Aprile

La luna cala dal 5 al 18 di aprile. Il 1° aprile ci sono 12 ore e 42’ minuti di luce solare il che permette la crescita alle cipolle

Pianta patate, fagioli, zucche, meloni e cocomere.

Se non l’hai già fatto a marzo, pianta in campo aperto insalate, bietola da coste, bietola rossa, cardo, carota, cipolla gialla (seme) cipolla borettana per sottaceto, cavoli cappucci, cece, cicoria, cima di rapa, farro, fava, finocchio primaverile, lenticchie, pisello (rampicante, mezza rama e nano), porro estivo, prezzemolo, rapa, rapanello, rucola coltivata e selvatica, spinacio e valeriana.
Le temperature di notte non scendono sotto i 10°. E’ ora di patate, tra la fila 80 cm e 30 cm tra una patata e l’altra. Scava una canaletta profonda 30-40 cm e metti la terra sulle pareti. Adagia la patata e copri con poca terra. Poi a maggio e a giugno rincalzerai con la terra depositata sui lati.
E’ anche ora di fagioli, fagiolini e mangiatutto – nani che stanno su da soli o rampicanti – seminati accanto alle reti e ai sostegni a cui si aggrapperanno. Mentre i piselli arrivano a un altezza massima di mt. 1,50, fagioli e fagiolini e mangiatutto producono in alto. I famosi cannellini, per esempio, si aggrappano a sostegni alti fino a 3 metri e i Bianchi di Spagna non producono prima di arrivare ai 2 metri.
In pieno campo sarchiare con la zappa le cipolle e gli agli, piantati a novembre. Il caldo sta mandando a seme il cavolo nero (piantato l’anno scorso di questi tempi) e le cime di rapa che fanno un fiorellino giallo, ma sono buone lo stesso per le orecchiette. Anche le indivie stanno per andare a seme, mentre i primi asparagi fanno capolino fra le zolle. Se il tempo regge fra una settimana primo risotto con asparagi appena colti: i primi sono squisiti. Nell’asparagiaia semina insalate, rapanelli, cicoria a grumulo e cicorino dolce di Trieste. Terranno pulita l’aiuola degli asparagi e aiuteranno le piante che gradiscono la consociazione con le insalate.
E’ tempo anche di zucche, meloni e cocomere.  cocomeraSi scava una buca profonda 50 cm e larga 40 e si riempie di letame (fin che ce ne stà) e cenere di legna (una sbadilata ma non di più) Poi si ricopre di terra. Distanza fra le buche 1 metro circa. Si piantano 3/4 semi (ma alla fine bisogna lasciarne solo due piantine per postarella) e si innaffia fino alla nascita. Zucche, meloni e cocomere temono le temperature basse notturne e sono un invito a nozze per topi e talpe. Meglio coprire le postarelle con archetti e tessuto non tessuto, fino alla 5° foglia.
E’ tempo anche di pomodori, melanzane e peperoni. Tutti vanno impalati e legati ai sostegni man mano che crescono. Il sostegno per i pomodori è alto non meno di 180 cm, mentre quello di melanzane e peperoni basta che sia di 1 metro circa. I pomodori resistono anche a sbalzi notturni di temperatura, mentre melanzane e peperoni soffrono fino a morire temperature notturne sotto i 10°. Meglio dunque proteggerli con teli e tessuto.
Infine è tempo di cardi e di porri estivi. I cardi vanno piantati con la stessa tecnica di zucche, meloni, ecc.. I porri alla distanza di 30 cm per 30 sulla fila. Poi in agosto pianteremo quelli invernali in modo da averli per tutto il tempo dell’anno.