Le talee di stelo si possono raccogliere da legno tenero, semiduro e duro. Un esempio: le rose hanno contemporaneamente rametti giovani di colore verde, il cui legno è ancora immaturo e perciò tenero. Altri rami sono più vecchi e sono di legno semiduro o duro. La preparazione di queste talee è identica per ogni tipo di legno. Cambia invece l’epoca della piantagione e la dimensione della talea.

talea stelo

Le talee di legno tenero o semiduro si preparano in primavera o all’inizio dell’estate, mentre quelle di legno duro si fanno nel tardo autunno o all’inizio dell’inverno. Le prime sono più corte, dai 6 agli 8 centimetri, mentre le seconde anche fino a 30 cm. Per le talee di stelo di legno tenero o semiduro si conserva la parte centrale di circa 6-8 cm, eliminando in alto e in basso. Si tolgono tutte le foglie tranne 2-3 in cima e si fa un taglio pulito e lievemente inclinato a cinque millimetri, al di sopra di una gemma. Quindi si mettono in piedi dentro al terriccio, tre quarti della lunghezza del gambo, non prima di aver eliminato in basso un pezzo di corteccia e passato nell’ormone radicale. Le piante che si riproducono meglio con tale sistema sono: i garofani, i gerani, l’ibisco, quasi tutti i rampicanti, l’alloro, il croton, la gardenia, il filodendro, l’azalea. Data la stagione bisogna proteggere le talee dal freddo. Ma in casa c’è troppo caldo e troppo secco. Fuori c’è troppo freddo, specialmente di notte. Ideale sarebbe una mini serretta con coperchio ricavata da una cassetta da frutta che impareremo a costruire insieme. Le serrette piene di talee vanno messe sul balcone di giorno e ritirate in casa la sera. Spruzzare una volta al giorno le foglie per non disidratare le talee e mantenere umido il terriccio. Le talee di stelo di legno duro. Verso la fine dell’inverno tutti i cespugli ornamentali, rose ed azalee comprese, si riproducono facilmente prelevando rametti sani e possibilmente dritti, di circa 8-10 cm, privi di foglie. Si fa il solito taglio obliquo in testa e uno dritto alla base a circa mezzo centimetro al di sotto di una gemma. Si elimina un centimetro di corteccia alla base, si passa nell’ormone radicale e si infila la talea nel terriccio lasciando fuori solo due o tre gemme. Ideale sarebbe una mini serretta con coperchio ricavata da una cassetta da frutta che impareremo a costruire insieme. Le serrette piene di talee vanno messe sul balcone di giorno e ritirate in casa la sera. Spruzzare una volta al giorno le foglie per non disidratare le talee e mantenere umido il terriccio. Allo sbocciare della primavera e anche prima se la stagione è favorevole le gemme apicali cominceranno a vegetare emettendo le prime foglioline: è un tentativo della talea di radicare. Ma il successo sarà garantito solo dall’andamento stagionale e dalle riserve nutritive della talea stessa. Appena la talea mette le prime radichette tenta di fiorire. E’ necessario aiutare la talea togliendo il bocciolo fintanto che è piccolo. Allora la giovane pianta manderà in vegetazione due gemme latenti. La pianta sarà più forte e avrà una conformazione più armoniosa. Se tutto procede per il meglio ogni giorno compariranno foglie nuove. Da un pezzo di legno la talea assumerà le sembianze di una vera pianta e fiorirà abbondantemente.