FARE TALEA DI SALVIA OFFICINALIS

“La talea è il frammento di una pianta appositamente tagliato e sistemato in un terriccio speciale o nell’acqua per rigenerare le parti mancanti, dando così vita ad un nuovo esemplare. Il più delle volte si tratta di un rametto o di una foglia, prelevati dalla pianta e destinati a radicarsi. Si tratta di un sistema di riproduzione che sfrutta le enormi proprietà rigenerative dei vegetali, in particolare quella di differenziare il tessuto radicale dal tessuto indifferenziato (meristematico) che si trova in sottilissimi strati sottoepidermici in varie parti della pianta. Infatti la talea può costituirsi a partire da un frammento di foglia, di ramo, di fusto o radice. http://it.wikipedia.org/wiki/Talea .
La Salvia officinalis è una pianta a portamento cespuglioso, con fusto molto ramificato e foglie picciolate di colore grigio-verde, ricche di oli essenziali che le conferiscono il caratteristico aroma. I fiori sono ermafroditi, di colore violetto e sbocciano in primavera. Si usa molto in cucina e in erboristeria.
Per fare la talea bisogna prelevare un rametto, non fiorito, togliere le foglie tranne le due o tre apicali, metterlo in un vasetto con dentro substrato di terriccio, torba e sabbia. Il tutto va avvolto con un semplice sacchetto di PVC trasparente con buchi, innaffiato e spruzzato tutti i giorni ( terra e foglie). Dopo 40 giorni, forse (?!) il rametto mette le radici. Il vaso con la talea va tenuto in casa o in mini serra sul balcone. Quando ha radicato, si prende la barbatella radicata e si mette in vaso con terriccio universale e nel giro di un anno diventa una pianta adulta.
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