Il ciclo della cipolla

Ci ho messo degli anni per cominciare a capire qualcosa di questa meravigliosa pianta. E a capire le ragioni per cui non crescevano e andavano a seme o si perdevano nella terra. Non ho ancora capito tutto, perché è un ortaggio che ancora riserva sorprese e misteri come tutte le belle e le buone cose della vita. Prima di ogni altra cosa bisogna parlare di fotoperiodo cioè delle ore di illuminazione giornaliera per la pianta trattata. Vale per tutte le piante, ma per la cipolla è un argomento di particolare importanza.
La cipolla proviene dall’Egitto e il fotoperiodo ottimale è di circa 14 ore di luce. In inverno, alle nostre latitudini, ci sono solo 8-9 ore di luce . E questo, in concomitanza con il calare delle temperature, fa entrare in riposo vegetativo la cipolla. Cioè si ferma e aspetta che aumentino luce temperatura.
Il 31 marzo ci sono, qui da noi, 12 ore e 39 minuti di luce. Manca un’ora e mezza all’ottimale ma nell’orto le cipolle pedalano che è un piacere. Domanda: perché si piantano in novembre , visto che nascono e poi si fermano fino a febbraio ? La risposta che mi sembra giusta è la seguente: la durata delle ore di luce influenza la formazione delle foglie e l’ingrossamento del bulbo. Quando la durata del fotoperiodo supera le 14-16 ore giornaliere cessa la produzione di nuove foglie e inizia l’ingrossamento del bulbo. Invece quando il fotoperiodo si riduce a 9-12 ore giornaliere la cipolla appena piantata si ferma, mentre quella in terra da alcuni mesi inizia ad andare a seme, per ovvi motivi di sopravvivenza. Ecco: nei nostri climi conviene anticipare il più possibile la semina per offrire alle piante l’ opportunità di formare una quantità adeguata di foglie prima della metà di maggio-primi di giugno quando, con l’allungarsi delle ore di luce cessa la produzione di nuove foglie dalla cui quantità dipende il definitivo accrescimento del bulbo.
Poi c’è la questione della luna. Che la cipolla, secondo me, sente la luna come o forse addirittura di più dei rapanelli e delle insalate che vanno a seme con grande facilità. Secondo il calendario lunare la cipolla andrebbe seminata 3 giorni prima e 3 giorni dopo la luna piena. Come il vino. Se non si può rispettare il periodo ottimale e si deve scegliere, meglio piantarla/trapiantarla in luna calante. Nei testi sacri per le lune si raccomandano di smuovere la terra sin dalla luna nuova precedente in modo da piantare la cipolla su un terreno smosso e pieno di raggi lunari.
Il terreno. Un coltivatore professionista a cui ho estorto informazioni distribuisce 300 q.li di letame maturo per ogni ettaro, l’anno prima dell’impianto delle cipolle. Lo fa di mestiere e ho visto cipolle grosse come meloni. Azoto a volontà dunque. Tradotto in un orticello piccolo farebbe comunque un bel mucchio di letame maturo. Sono anni che tento la coltivazione della cipolla e devo dire che letame e cipolla stanno benissimo insieme.
Infine ci sono i periodi si semina. Si comincia a ottobre, max il periodo dei morti e si interrano i bulbilli (cipolline) che si comprano in retine a circa 3 € il kg. I colori sono: bianco, rosso e giallo. In dicembre nascono, poi dormono fino a febbraio. Ad aprile sono pronti i primi cipollotti (più dolci e teneri quelli dai bulbilli rossi e bianchi). Quelli che sopravvivono alle insalate e al pinzimonio diventano cipolle a giugno, luglio agosto. A Gennaio si piantano i semi in semenzaio coperto. A Marzo le piantine sono alte 15 cm e si trapiantano in terra. Queste diventano cipollotti a maggio, giugno e cipolle in agosto (sempre se sopravvivono al pinzimonio). In marzo si rifà vivaio all’aperto e si seminano bianche, rosse, gialle, che si lasciano crescere fino a diventare come cipolline da mettere sott’aceto e poi si tolgono e si seccano: sono i bulbilli da piantare a ottobre/novembre. A Marzo si piantano anche le borretane, che sono quelle piatte che si fanno in agrodolce e si raccolgono a luglio.
Infine la produzione del seme di cipolla. Non è facile ma non è impossibile. Però è molto bello. La cipolla è una pianta biennale. Cioè richiede due anni per andare a seme. Le piante che vanno a seme durante il primo anno vanno scartate, cioè mangiate. Per fare buon seme si prende una bella cipolla prodotta il primo anno. Si conserva in luogo asciutto e fresco per l’autunno e l’inverno e appena dà segni di germoglio si mette in terra. Ad agosto produrrà seme. La fioritura della cipolla succede quando la temperatura è tra i 4,5 °C e i 15 °C per almeno una settimana intera. Oppure in quei periodi di primavera che le temperature si abbassano e imbrogliano le piante e rovinano i raccolti. Il fiore della cipolla (scapo floreale) è una palla bellissima di colore grigio. Le piante che provengono da seme producono un solo scapo floreale. Quelle nate da bulbo ne producono almeno 6 (ombrelle). La fioritura dura almeno un mese. I fiori contengono dei nettari utili ad attrarre insetti. Per un meraviglioso meccanismo della natura le antere liberano il polline tre-quattro giorni prima che lo stimma sia ricettivo. Questa favorisce l’impollinazione incrociata e la biodiversità, ma costringe il coltivatore che vuole salvaguardare una specie particolare a rispettare un distanza minima di 1000 metri fra specie diverse o a isolare artificialmente quella particolare specie varietale. La fioritura si conclude quando i semi cominciano a cadere a terra. Allora si recide l’ombrella e si mette ad asciugare all’ombra e dentro un sacchetto di carta, appeso a testa in giù. In una certa occasione ho anche visto fare l’impollinazione manuale, col pennellino e tanta pazienza: dura tra le due settimane e 1 mese, tutti i giorni in modo da impollinare i semi che maturano piano piano e avere una buona quantità di seme. Bisogna fare attenzione al seme che si compra: dopo 10-12 mesi non germina più e sono soldi buttati. Compra solo quello fatto l’anno in corso.